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Il comune di Montanaro appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Storia

Il toponimo, secondo alcuni studiosi, deriva per processo di ellissi da (VICUS) MONTANARIUS, in cui il suffisso -ARIUS è accostato all'aggettivo qualificativo MONTANUS, con valore di 'insediamento di montanari'. Tra le attestazioni documentate più remote figura la forma "Montanarius" del 945. Secondo delle ipotesi non dimostrate, la sua origine potrebbe essere legata ai longobardi e ai franchi. Le testimonianze storiche, certificate tramite atti scritti, risalgono al 997, quando apparteneva agli ecclesiastici di Vercelli. Situata nei pressi dell'abbazia di Fruttuaria, fatta erigere dal re d'Italia Arduino, fu donata ai monaci dall'abate Amicone nel 1039. In seguito fu scambiata da Raimondo di Ponzano con dei possedimenti di Candia; nel 1255 i conti di Orio la vendettero per la somma di 23 libbre.
In seguito sotto la giurisdizione dei chierici, passò periodi di pace e tranquillità. Nel XIV secolo fu saccheggiata dai conti di Monferrato, con i quali alla fine dovettero accordarsi per la costruzione di canali d'irrigazione per le terre di Chivasso. Risale al 1456 un atto con il quale gli abati vietarono la vendita e l'affitto delle terre appartenenti al feudo, nel quale dal 1496 fu istituita anche una zecca per battere le monete. Nei secoli successivi si fece sempre più pressante, anche in questo luogo, la presenza dei Savoia, fin quando Benedetto XIV, con una bolla, concesse loro tutti i diritti, ad eccezione di quello religioso.
Soltanto nel 1851, ottenne la completa cancellazione degli obblighi feudali. Tracce architettoniche della cultura dei secoli passati sono: l'imponente casa Bricca, al cui interno, sono custoditi dei pregevoli dipinti; il castello del 1255; la chiesa di Santa Marta e la parrocchiale di San Nicolao e dell'Assunta, edificata tra il 1644 e il 1649, che ha una pianta a croce latina e un'unica navata. Di notevole rilievo artistico è la facciata della chiesa della Confraternita di Santa Marta, caratterizzata da un movimento fluido e spazi armonici. Da ricordare, infine, il Santuario della Madonna di Loreto del 1681 e la chiesa di Santa Maria dell'Isola, risalente all'anno Mille.

Tratto da:Italpedia